[Anteprima] Uscite Fazi Editore di Novembre

Buon pomeriggio con le Novità in uscita a Novembre edite Fazi Editore




Titolo:L'uomo che scrisse il romanzo perfetto
Autore :Charles Shields
Edito:Fazi Editore
Libro :€ 18,50
Uscita 10 Novembre

TRAMA:
A oltre vent’anni dalla morte di John Williams, i suoi romanzi sono amati da milioni di lettori in tutto il mondo e considerati dai critici fra i migliori esemplari di narrativa americana del ventesimo secolo. In un insolito caso di giustizia artistica, John Williams è diventato un autore bestseller internazionale a vent’anni dalla morte.
Il suo capolavoro Stoner è stato definito dalla critica “il romanzo perfetto”,
un capolavoro alla pari del Grande Gatsby di Fitzgerald e “il libro più bello del mondo”. E i lettori iniziano a chiedersi: che storia si nasconde dietro a Stoner?
E chi è l’uomo che scrisse questo romanzo perfetto?
Charles Shields, biografo di Kurt Vonnegut e Harper Lee, è noto per il suo talento
nel raccontare le vite degli scrittori, con tanto di dettagli appassionanti e coinvolgenti. John Williams è il nuovo mistero su cui Shields fa luce.
È ora di conoscere l’uomo che ci ha regalato quest’opera straordinaria... e che ha vissuto una vita altrettanto straordinaria.






Titolo:Johann Holtrop.Ascesa e Declino
Autore :Rainald Goetz
Edito:Fazi Editore
Libro :€20,00
Uscita 3 Novembre

TRAMA:
Ispirato alla storia vera del manager Thomas Middelhoff, Johann Holtrop racconta l’ascesa e la caduta dell’onnipotente amministratore delegato della Assperg Spa, impero multimediale che dalla profonda provincia di una Germania appena unificata protende i suoi tentacoli nel mondo con un solo imperativo aziendale: crescere. Corteggiato dalla stampa, temuto dalla politica e venerato dal patriarca Berthold Assperg, il genio del marketing Johann Holtrop domina il mercato internazionale. Da Francoforte a Hong Kong a New York, al vertice di un’azienda con venti miliardi di fatturato annuo, negozia fusioni editoriali, progetta annessioni televisive, impone contratti pubblicitari e frequenta con disincanto i ricevimenti del Potere. Lo accompagna una suprema fiducia nella propria capacità di capire gli uomini, lusingarli, manipolarli oppure (qualora sgraditi) eliminarli dal suo percorso inarrestabile fatto di disprezzo della burocrazia, automitologia visionaria e abuso di anfetamine. Ma Holtrop non si accorge che con l’arrivo del nuovo millennio le regole stanno cambiando. I geni del marketing stanno lasciando il posto ai geni della finanza e, quando un insieme di elementi di per sé irrilevanti annuncerà l’inizio della fine, ci sarà il branco, sempre pronto ad azzannare chi cade, ad attenderlo al varco. Con la sua lingua ricercata e possente Johann Holtrop racconta la parabola di un uomo che non coglie i segni del terremoto imminente e che – al termine di una vicenda dietro la quale vediamo il laconico sorriso della Storia – dovrà riconoscersi per ciò che non sospettava di essere: un furfante. Ma racconta anche l’abisso dei nostri anni dalla prospettiva inedita dell’alta società tedesca: quell’impero che attraversa sottopelle l’intera economia mondiale ma ha i suoi gangli vitali molto vicino a noi, nel motore trainante e cuore finanziario della giovane Unione Europea.




Titolo:Baires
Autore :Chiara Rapaccini
Edito:Fazi Editore
Libro :€18,00
Uscita 10 Novembre

TRAMA:
«Baires è un romanzo autobiografico, un noir, un libro di avventura, e perché no, un mistery. Non ultimo, è una storia per bambini». Così l’autrice descrive questo suo libro originalissimo e pieno d’atmosfera che narra la perdita di sé e le conseguenti disavventure di una donna ritratta in un momento di crisi. Sensuale, ipnotico, scritto con una lingua ironica e strabordante di immagini che richiamano atmosfere tipiche del realismo magico, il racconto si dipana tra Buenos Aires, la provincia argentina e Roma. La protagonista, alter ego della scrittrice, è Frida, una donna di mezza età, stilista e disegnatrice per bambini che, annientata dal lutto per la perdita del marito, fugge dalla sua città verso un territorio misterioso e contraddittorio: l’Argentina. Viaggiando, la donna si spoglia poco a poco di strati sovrapposti, convenzioni, certezze, narcisismi e sicurezze che, come bucce di cipolla, l’hanno avvolta per almeno metà della sua esistenza. Elegante, sicura di sé, ancora bella, a causa e grazie al dolore per la perdita del compagno, un geniale uomo di cinema che l’ha resa dipendente e insicura, recupera a poco a poco il nocciolo duro della propria anima prendendo dolorosamente coscienza di sé così come dell’inevitabile passare del tempo. Perdendosi nelle strade affollate e bollenti di Buenos Aires, attraversando lande desolate tra i fiumi Uruguay e Paranà, incontrando la magia grazie alle mani di una sciamanna, in un incontro a metà tra sogno e veglia, Frida finalmente ritroverà se stessa attingendo forza, tra le altre cose, dalla propria creatività artistica.
Una a una uscirono con i visi pallidi striati da pennellate cremisi, verde acido, arancio. I capelli a forma di cipresso le facevano sembrare altissime. Principesse tristi, bambole maligne, fattucchiere imbronciate, bimbette sadiche e un po’ cocotte si davano il cambio sul sentiero notturno.




Titolo:8 Anni ma il tempo passa .
Autore :Valerio di Gavio
Edito:Fazi Editore
Libro € 15,00
Uscita  3 Novembre

TRAMA:
Una garbata ironia e una tenera indulgenza verso le cose del mondo sono la chiave di lettura di questi racconti, sempre tenuti sul labile confine che divide la realtà dal paradosso. Nella raccolta, lieve e delicata, quadretti comico-surreali si alternano a più meditate situazioni di tipo esistenziale: il camionista filosofo, l’ideatore di un sussidiario universale privo di inganni per il prossimo, un bambino nato già vecchio sono solo alcune delle figure al centro di vicende insolite e curiose che ci parlano di un senso della vita diverso e al tempo stesso appassionato attraverso un interessante nonché utilissimo messaggio di resilienza.
L’autore ci offre un testo originale e arguto tutto giocato sui personaggi e lo scambio di ruoli così come avviene, ad esempio, con il racconto di un’improbabile quanto rara amicizia fra il cultore di vini, amante della buona cucina, e l’amico sportivo ossessionato dalla forma fisica, o con la storia del fabbricante di biciclette e l’esperto in ristorazione che, stanchi dei rispettivi lavori, finiranno per scambiarsi le reciproche attività. Tipi bizzarri tutti, o forse no, veri e propri eroi di questi nostri tempi inquieti.
Il pensiero d’ogni mattino era sempre lo stesso: smettere. Sapeva ormai di non esserne capace. Aveva provato di tutto, ma aveva sempre rinviato. La data del grande passo era sempre posposta: il prossimo anno, quando mi sposo, quando nasce mio figlio, quando compio quarant’anni, il prossimo Natale, la prossima Pasqua, la prossima Quaresima (per molte Quaresime consecutive), al diciottesimo compleanno del mio primogenito, del secondo, del terzo. Il risultato era sempre, miseramente, lo stesso.

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