Recensione "Ho imparato a sognare" di Michele Orione -Casa Editrice Kimerik

Titolo: Ho imparato a Sognare
Autore: Michele Orione
Edito : Kimerik
eBook:2,99
Cartaceo :€ 8,50
Pagine :80

TRAMA:
In una sera d’inizio primavera, l’esuberante, vulcanica e frizzante diciassettenne Nadia e l’amica del cuore Alessandra, si allenano fra le rappezzate mura del vecchio palestrone del paese.
La passione per il loro sport, la pallavolo, e la loro innata complicità, portano le due giovani a restare in campo ben oltre l’orario previsto.
Il richiamo con cui il burbero custode dell’impianto, Antonio, le invita a raggiungere le compagne nello spogliatoio, riporta le due ragazze alla realtà, al presente, quasi a risvegliarle da un sogno.
Nadia, però, non ha alcuna intenzione di smettere di sognare e quell’ordine, “Muovetevi, a cambiarvi”, diventa il pretesto per coinvolgere l’uomo, suo malgrado, in una scommessa che ha il sapore di una romantica promessa, di un sogno. Un sogno da realizzare, troppo grande per non essere condiviso, troppo bello per non essere inseguito.
Un sogno da vivere, per comprendere la più bella fra le lezioni della vita: l’importanza di… imparare a sognare.

RECENSIONE:
Buonasera cari Lettori , stasera vi parlo di un libro che racchiude tra le sue pagine delle grandi lezioni di vita. Attraverso la breve storia di due ragazze e della loro passione per lo sport , la pallavolo , l'autore affronta argomenti importanti quali l'amicizia il rispetto e la fiducia.
Nadia detta Nanà è una ragazza piena di grinta . Crede nello sport della pallavolo ed ha un sogno arrivare a giocare in Nazionale .

"Devi crederci e non smettere mai di farlo;devi lavorare con tenacia, impegno , costanza , determinazione senza mai smarrire la voglia di divertirti"

Il suo presidente , della squadra dove lei ha iniziato a giocare  , le ripeteva sempre questa frase.
E poi c'era Antonio detto Tonino , custode fidato è affezionato della palestra , con il quale Nanà aveva fatto una scommessa : se lei avesse indossato la maglia della Nazionale ,lui avrebbe dovuto per quel giorno indossare una cravatta Rossa sgargiante.
Per Se,  per Tonino , per il suo presidente e per tutte quelle persone che credevano in lei , Nanà non doveva smettere di sognare ma continuare a crederci.
Una lettura breve che si legge in un soffio, ma che lascia il sorriso .
Il sorriso,  del leggere la bellezza dello sport , se vissuto con impegno ma anche con divertimento, la bellezza di un'amicizia di squadra e sopratutto la  forza sempre e comunque di non arrendersi e continuare a sognare.

"Il destino prende , ma il destino talvolta ridà"

1 commento:

  1. sembra un libro particolarmente profondo, lo prendo in considerazione per il futuro di certo *_*

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