Novità in Arrivo a Luglio Fazi Editore

Cristovão Tezza 
LA CADUTA DELLE CONSONANTI INTERVOCALICHE

Traduzione di Daniele Petruccioli / collana Le Strade / pp. 234 /euro 15

Un pilastro della letteratura brasiliana contemporanea, un autore pluripremiato da oltre 
300.000 copie, tradotto in 15 lingue. Una storia universale, il racconto della nostra 
inadeguatezza alla vita. 
Il libro La caduta delle consonanti intervocaliche, avvenuta tra il X e l’XI
secolo dove sarebbe poi nato il Portogallo, è il fenomeno linguistico che ha 
cominciato a separare i parlanti portoghesi da quelli spagnoli. Un 
passaggio importante per Heliseu da Motta e Silva, professore brasiliano 
di filologia romanza: la nascita della sua lingua, il fondamento del suo 
lavoro e, curiosamente, anche il motivo per cui ha conosciuto sua moglie. 
Ormai in pensione, Heliseu si sveglia il giorno in cui l’università si 
appresta a omaggiarlo e inizia a preparare mentalmente il discorso di 
ringraziamento. Alla sua età, s’impone un bilancio. Ed ecco allora venirgli 
in mente la possibilità di ripercorrere la propria carriera attraverso gli 
avvenimenti personali, perfino intimi, di una vita apparentemente perfetta: 
l’inizio negli anni Sessanta, quando il paese (come il resto del mondo) era 
tutto un fermento libertario; il matrimonio con Mônica, il figlio maschio, 
lo stipendio fisso, il bell’appartamento, gli inizi della dittatura, 
l’infatuazione per la giovane dottoranda francese, la pubblicazione importante e, infine, il buen ritiro 
tranquillo e soddisfatto di chi ha avuto una vita piena.
Ma è andata veramente così? Nell’organizzazione del ricordo, dei ricordi, nella scelta delle cose da 
dire e da tacere, si insinuano continuamente dubbi, altre possibilità di racconto, deviazioni nella 
narrazione. Di perfetto, nella vita di Heliseu, c’è ben poco. Il disprezzo dei colleghi, l’estraneità del 
figlio, la tragica morte della moglie: tra fallimenti, mistificazioni, sensi di colpa, è andato tutto storto, 
ed è il momento di riconoscerlo. In questo romanzo toccante, di grande bellezza e di sottile poesia, 
Cristovão Tezza ci racconta con grande maestria una storia universale: la storia della nostra umana 
incapacità alla vita.
«Un libro da maestro». Veja
«Una delle voci più importanti, rispettate e creative delle letteratura brasiliana attuale». Diário da Região
«Le sue sconfitte, le vittorie e i conflitti sono gli stessi di tutti noi». Estado de minas
«Nel più proustiano dei suoi romanzi, Tezza ci presenta un uomo in lotta con le colpe e i rimpianti di 
una vita intera». Bem Paraná
«Una scrittura dalle innumerevoli voci, quasi rielaborasse Machado de Assis con una maschera folle, ma 
senza mai perdere la rotta della chiarezza». Bravo
Cristovão Tezza è nato a Lages, Santa Catarina, nel 1952, e ancora bambino si è trasferito a Curitiba. 
È autore di dodici romanzi, per i quali ha vinto diversi premi. Per molti anni ha insegnato 
all’Università federale di Paraná e attualmente scrive per le principali testate brasiliane. 


Wilkie Collins
LA PIETRA DI LUNA
Traduzione di Martina Rinaldi / Collana Le strade / pp. 600 ca. / euro 19

Continuiamo la pubblicazione delle opere di Wilkie Collins, il padre riconosciuto 
del genere poliziesco. La pietra di Luna, considerato da J.K. Chesterton “il 
miglior romanzo poliziesco mai scritto”, è la sua opera più celebre.
Il libro La pietra di Luna, prezioso e antico diamante giallo 
originario dell’India, dopo una serie di avventurose 
vicissitudini sopportate nel corso dei secoli, giunge in 
Inghilterra e viene donata a una giovane nobildonna di 
nome Rachel Verinder nel giorno del suo diciottesimo 
compleanno. Il gioiello, di valore inestimabile, scompare in 
circostanze misteriose quella notte stessa e un famoso 
investigatore, il sergente Cuff, viene incaricato di ritrovarlo. L’indagine, per quanto accurata, non porta a nessun 
risultato e causa, anzi, sgomento e confusione sia tra i 
membri della famiglia Verinder che nella servitù. Il 
romanzo, in cui tutti i personaggi sono apparentemente 
innocenti ma allo stesso tempo possibili colpevoli, si 
sviluppa seguendo le sorti della pietra di Luna, in un 
groviglio di eventi drammatici raccontati, di volta in volta, 
dai diversi protagonisti. A fare da sfondo a questo giallo così magistralmente costruito, 
c’è una romantica storia d’amore che, insieme alla suspense e alla curiosità, tiene il 
lettore avidamente inchiodato al libro dalla prima all’ultima pagina.
«Il primo e il più grande romanzo poliziesco inglese, un genere scoperto da Collins, 
non da Poe». T.S. Eliot
Wilkie Collins Nasce a Londra l’8 gennaio 1824. Dopo aver lavorato per qualche 
tempo come avvocato, scopre la vocazione per la scrittura. Pubblica quindi i suoi 
primi due romanzi: Antonina nel 1850 e Basil nel 1852. Nell’aprile dello stesso anno 
incontra Charles Dickens e comincia a scrivere per la sua rivista, il settimanale 
«Household Words»: è l’inizio di un rapporto di lavoro e d’amicizia lungo dieci anni. 
La donna in bianco e La pietra di Luna ne fanno un maestro della narrativa del mistero, 
e non è difficile riscontrare la sua influenza in molti romanzi successivi e in moltissimi 
film di oggi.

Shane Stevens 
IO TI TROVERÒ
Trad. di Giuliano Bottali e Simonetta Levantini / collana Darkside/ pp. 800 ca./euro 14

Ritorna in una nuova edizione, arricchita con la corrispondenza personale
dell’autore con l’amico John Williams, il libro di culto per autori come Stephen 
King, James Ellroy, Thomas Harris. Il capolavoro dell’inventore del serial killer. 
La gemma da cui hanno preso linfa i più grandi autori di thriller di tutti i tempi.
Il libro A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una 
clinica psichiatrica poiché ha barbaramente ucciso la madre, 
che lo tiranneggiava da sempre. Quindici anni dopo, ormai 
uomo, evade dall’istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria, 
e sul suo cammino sono ancora le donne a cadere. Un 
omicidio, poi due, poi saranno decine; Bishop tortura e 
uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago e a New York. 
Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del
quale Shane Stevens è cronista implacabile e, a suo modo, 
sodale, raccontandone nel dettaglio l’infanzia e gli anni di 
reclusione, le piccole ingenuità quotidiane e la ferocia 
omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, 
di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri 
che conducono un uomo a cedere alla violenza, all’orrore, 
alla distruzione dell’altro e di sé. E accanto a questa ombra 
inafferrabile che ferisce a morte le grandi metropoli del 
continente, scorre l’America degli anni Settanta, restituita 
attraverso una galleria di personaggi che gravitano intorno 
all’universo del crimine: poliziotti, medici, giudici, politici e giornalisti, un’intera società 
che si stringe intorno al primo serial killer della storia contemporanea.
«Uno dei più acuti romanzi mai scritti sul lato oscuro dell’American Dream. Lo 
raccomando senza riserve!». Stephen King
«Un libro immenso». James Ellroy
Shane Stevens è nato a New York nel 1941. Tra il 1966 e il 1981 ha scritto cinque 
romanzi: Go Down Dead (1966), Way Uptown in Another World (1971), Dead City 
(1973), Rat Pack (1974) e The Anvil Chorus (1985). Pochi anni fa, grazie a un editore 
francese, ne sono stati rintracciati gli eredi. Ritiratosi dalla vita pubblica e dalla scrittura 
all’inizio degli anni Ottanta, Shane Stevens fece perdere ogni notizia di sé fino alla sua 
morte, avvenuta nel 2007.

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