[Anteprima ] Uscite Guanda Editore del 19 Gennaio


«Un eccezionale debutto, una grande storia d’amore romantico.»
The Washington Post

Titolo:Chiamami col tuo nome
Autore :Andrè Aciman
Edito:Guanda Editore
eBook:€8,99
Uscita 19 Gennaio

TRAMA:
Vent’anni fa, un’estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno lunghe passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi.
Chiamami col tuo nome è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».






Titolo:Il partigiano Edmond
Autore :Aharon Appelfeld
Edito:Guanda Editori
eBook:€9,99
Cartaceo :€19,00
Uscita 19 Gennaio

TRAMA:
Ucraina, ultimo anno di guerra. Sfuggito per un soffio alla deportazione, Edmond a diciassette anni è entrato in una banda di partigiani ebrei capeggiata dal carismatico Kamil. Gli addestramenti quotidiani, la vita comunitaria, le incursioni per procurarsi viveri e armi lo hanno irrobustito nella mente e nel corpo, facendo del liceale di buona famiglia, scombussolato dai primi turbamenti amorosi, un uomo pronto a fronteggiare la morte e – quel che per certi versi sembra ancora più difficile – le proprie radici e i ricordi: la fede degli avi, il distacco dai genitori e la distanza emotiva, l’indifferenza nei loro confronti nell’ultimo periodo trascorso insieme, che ora gli appare imperdonabile. Stare con i partigiani di Kamil – fra i quali spiccano per la luminosa umanità il vicecomandante Felix, nonna Tsirel, la cuoca Tsila, il gigante Danzig, che si occupa con infinita tenerezza di un trovatello, e tanti altri – significa riscattarsi, riguadagnare uno scopo che renda la vita sopportabile e degna di essere vissuta: proteggere i più deboli, salvarli, votarsi a loro con dedizione assoluta, dissipare almeno un poco la tenebra in cui il mondo sembra immerso. Dopo essersi temprato nella terra dell’acqua, una regione paludosa perfetta per la guerriglia contro gli occupanti tedeschi, il gruppo intraprende infine la lunga ascesa verso la vetta, il luogo ideale per mettersi in sicurezza e realizzare l’obiettivo più ardito: far deragliare i treni destinati ai lager, in attesa di poter tornare a casa.

UNO DEGLI ULTIMI GRANDI TESTIMONI DELLA SHOAH SCRIVE IL ROMANZO DELLA RESISTENZA EBRAICA
«La lezione che ci danno queste vite dimenticate è che il senso dell’umanità non viene mai meno, nemmeno quando si impugnano le armi. La grandezza di questo libro, come nel caso di Se non ora, quando di Primo Levi, sta nel tributo offerto a quelle esistenze.»
Le Monde
«Un libro epico…»
Le Figaro
«Leggere Aharon Appelfeld è come entrare in un sogno. Lo stile è limpido, ma gli eventi hanno una profondità insondabile… Non ci sono eroi astratti, ma uomini che si chiedono che senso abbia sopravvivere. E la risposta sta nella magica solidarietà che si è creata fra loro.»


Nessun commento:

Posta un commento