[Anteprima] Uscite Fazi Editore del 12 Gennaio

Pubblicato per la prima volta nel 1974 con il titolo The front runner, esce in una nuova edizione il primo romanzo di denuncia dell’omofobia negli ambienti sportivi. Un libro ormai di culto, che ha venduto oltre dieci milioni di copie e ispirato numerose associazioni atletiche definite appunto Frontrunners, punto di riferimento per la comunità gay-lesbo- transgender di Los Angeles, San Francisco e molte altre città del mondo.


Titolo:La corsa di Billy
Autore:Patricia Nell Warren
Edito:Fazi Editore-Collana Le strade
eBook:€9,99
Cartaceo:€18,50
Uscita 12 Gennaio

TRAMA:
A metà degli anni Settanta, l’allenatore Harlan Brown trova rifugio dal suo passato e da se stesso in un piccolo college di New York, dopo essere stato cacciato dalla prestigiosa Penn State University per sospetta omosessualità. Harlan, ex marine di trentanove anni, ha perso tutto – famiglia, lavoro, amici – e ora cerca di mascherare il proprio conflitto sessuale con un’esistenza più spartana e conformista possibile. Si è fatto una promessa e ha intenzione di mantenerla: non innamorarsi mai più di un uomo. La sua vita, però, è sconvolta quando tre giovani atleti si presentano nel suo ufficio: l’esuberante Vince Matti, il timido Jacques LaFont e il ventiduenne Billy Sive, un potenziale grande talento per i diecimila metri. Sono appena stati scaricati da un’importante squadra a livello nazionale per aver ammesso la propria omosessualità. L’uomo è profondamente diviso: se accetterà di allenarli, questo alimenterà le voci sul suo essere gay, ma i tre hanno stoffa e questa potrebbe essere la sua ultima occasione di puntare in alto. Alla fine, poste condizioni ferree, accetta di prenderli sotto la sua ala. Harlan è subito affascinato dal talento di Billy e capisce che il ragazzo ha le qualità per partecipare alle Olimpiadi di Montreal del ’76. Ma la sua ammirazione si trasforma presto in un sentimento che non provava da anni e, scoprendo che il suo amore per il ragazzo è ricambiato, deve fare la scelta più difficile della sua vita: combattere i propri sentimenti o uscire allo scoperto e sfidare l’ultraconservatore establishment sportivo. Rischiando di far sfumare per sempre il sogno olimpico dei tre.


Come cambierà il mondo con l’avvento di Trump al potere? I rapporti di forza tra Usa, Cina, Russia ed Europa resteranno invariati o ci saranno nuovi attori sullo scacchiere internazionale che ne influenzeranno le scelte? Ha ancora senso parlare di globalizzazione o sono altri i fenomeni che stanno modificando gli equilibri geopolitici? A questi e molti altri interrogativi prova a rispondere questa analisi lucida e approfondita che racconta di un mondo sempre più complesso e multipolare, dove l’Europa, attualmente frammentata e indebolita, deve giocare un ruolo strategico per non venire relegata ai margini del Grande Gioco.





Titolo:Verso un mondo unipolare-Benvenuti nell'era Trump
Autore:Pierluigi Fagan
Edito:Fazi Editore-Collana Le Terre
eBook:€9,99
Cartaceo:€16,00
Uscita 12 Gennaio

TRAMA:
Il libro Il nostro establishment politico, economico e finanziario, come nella Francia di Maria Antonietta, pare avulso dalla realtà dei popoli e inadeguato ad affrontare i profondi cambiamenti che stanno investendo il pianeta. In poco più di un secolo la popolazione è passata da 1,5 miliardi a più di 7 e fra non poco arriverà a 10. Anche gli Stati nel giro di cinquant'anni sono quadruplicati, passando da 50 a oltre 200. A un aumento della complessità del mondo corrisponde una progressiva perdita di credibilità dei piloti, dell’élite, mentre i sistemi rappresentativi che funzionavano quando le condizioni di navigazione erano buone, oggi creano un baratro tra le società e la politica e le persone semplicemente non sanno quasi niente di quello sterminato campo del sapere che è la geopolitica che determina e struttura la nostra realtà.
Con l'approssimarsi delle nuove condizioni di vita sarà dunque necessario un profondo ripensamento delle nostre società, del mondo e delle relazioni che si instaurano tra loro. Adattarci reciprocamente, costruendo una forma di civiltà planetaria in cui bilanciare lo spirito di competizione con quello di cooperazione, è l'equazione a molte incognite che siamo chiamati a risolvere. Archiviata la globalizzazione dei decenni passati, acquisiscono nuova importanza gli Stati, le unioni, gli accordi bilaterali, il giusto mix di hard e soft power, l’equilibrio tra i diversi attori. Verso un mondo multipolare esamina lo scacchiere internazionale attingendo alle forme di pensiero della cultura della complessità e dei sistemi. Il risultato è un’analisi, condotta su diversi livelli, dei punti di forza e debolezza sia degli attori tradizionali (USA, Cina, Russia ed Europa), sia dei nuovi centri emergenti, tutti impegnati nel grande gioco dei giochi: assicurarsi le migliori condizioni di possibilità per accedere a un futuro in cui cambieranno le alleanze a livello globale. Un mondo in cui se l’Europa non troverà in fretta una sua chiara collocazione finirà per essere una pedina all'interno di un gioco a tre: Cina, Russia e America. Un mondo nuovo per il quale sono necessari un agire e un pensare inediti.





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